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La vera rivoluzione delle auto a idrogeno

Come funzionano, come vengono alimentate, le diverse tipologie esistenti, vantaggi e svantaggi delle auto a idrogeno.

Auto a idrogeno? Ebbene sì, esistono le auto a idrogeno. Queste, però, non sono una novità degli ultimi anni. Al contrario, negli ultimi vent’anni sono stati costruiti dei prototipi ma anche delle vere e proprie vetture oggi in commercio.

I regolamenti europei in materia di emissioni di Co2 sono diventati sempre più severi, soprattutto negli ultimi anni. Questo ha spinto le case automobilistiche ad investire nella costruzione di motori termici sempre meno inquinanti e a studiare tecnologie per perfezionarli.

Uno dei fattori chiave per combattere il cambiamento climatico è proprio il progressivo affermarsi di una mobilità più sostenibile. Mobilità che favorisce l’utilizzo di auto elettriche e auto a idrogeno per cercare di abbattere o almeno ridurre le emissioni di Co2.

Da tempo si cerca di studiare e rendere praticabile l’utilizzo delle auto a idrogeno, ma le proprietà di questo elemento rendono difficile adattarlo alle esigenze del trasporto. Infatti, l’idrogeno sembra essere l’elemento chimico più abbondante sulla terra. È però assente come elemento puro e, per poterlo utilizzare, è necessario raffinare alcuni elementi. 

La metodologia più comune di raffinazione, consiste nell’estrarre l’idrogeno dagli idrocarburi, come il metano. Oppure utilizzare l’elettrolisi dell’acqua (o idrolisi), ottenendo l’idrogeno dalla molecola dell’acqua, ossia scomponendola e separando l’ossigeno. In entrambi i casi è fondamentale l’utilizzo di energia per ottenere l’idrogeno.

Come funziona l’auto a idrogeno?

Ci sono due modalità di utilizzo dell’idrogeno all’interno del motore.

Auto a idrogeno HICEV

Nelle auto a idrogeno HICEV (Hydrogen Internal Combustion Engine Vehicle), l’idrogeno brucia come combustibile all’interno di un motore tradizionale termico

Auto a idrogeno FCEV

Le auto a idrogeno FCEV, invece, sono vetture 100% elettriche dotate di una fuel cell, o cella a combustibile alimentata a idrogeno. Dove l’elettricità prodotta dalla reazione con l’ossigeno all’interno della pila a combustibile alimenta il motore elettrico.

Le differenze tra le due tipologie di auto sono numerose. Ma quella fondamentale è che le auto HICEV in realtà applicano ai motori tradizionali un nuovo elemento sostitutivo della benzina, ossia l’idrogeno. Questo comporta un’estrema complessità di gestione. I veicoli FCEV sono invece auto con tecnologia di ultima generazione ed estremamente efficienti.

L’evoluzione tecnologica ha permesso lo sviluppo di auto con motore a idrogeno estremamente performanti e con tempi di ricarica di pochi minuti. Come avviene per il rifornimento delle “normali” auto a benzina o diesel. Inoltre, i tempi di rifornimento sono decisamente inferiori al tempo impiegato dalle batterie delle auto elettriche per ricaricarsi. Si potrebbe dire che le auto a idrogeno (con motore elettrico) sono delle auto elettriche particolari, in quanto non richiedono la ricarica delle batterie.

Vantaggi e svantaggi di un’auto a idrogeno

Uno dei vantaggi di guidare un’auto a idrogeno è sicuramente il fatto che, lo stesso idrogeno è un elemento molto diffuso ed è quindi possibile reperirlo facilmente. È una fonte di energia pulita e quando viene bruciato per produrre combustibile, i suoi sottoprodotti sono sicuri e non sono tossici. Non causa nessun danno alla salute umana e all’ambiente è perciò si può utilizzare anche in luoghi in cui altre forme di carburante potrebbero non essere consentite.

Inoltre, l'idrogeno è un materiale molto efficiente, in quanto ha la capacità di trasformare molta energia per ogni chilo di carburante. Un’auto a idrogeno percorrerà più chilometri rispetto ad un’auto alimentata con la stessa quantità di benzina.

Tra gli svantaggi c’è sicuramente la questione che oggi l’idrogeno non è la fonte di energia più comune per varie ragioni. Infatti, l'idrogeno è molto costoso, perché i processi con il quale viene estratto lo sono, e questo è uno dei motivi che lo rendono ancora poco utilizzato nel mondo.

Inoltre, è necessario investire ancora molto in ricerca e sviluppo per trovare delle modalità sostenibili per sfruttarlo al meglio. Infine, l'idrogeno è meno denso della benzina e quindi occorre comprimerlo allo stato liquido, stoccarlo e trasportarlo sotto alta pressione. Questo rende difficoltoso il suo utilizzo.

Ma soprattutto tra gli svantaggi, nel nostro Paese va considerata anche la carenza di apposite stazioni di rifornimento. Il che rende più difficile l’utilizzo delle auto a idrogeno. Ad oggi, quello che ancora manca e su cui ci si sta maggiormente concentrando è proprio lo sviluppo di infrastrutture adeguate a sostenere la nuova e futura richiesta. Crescita che potrebbe avvenire nei prossimi anni.

La quasi assenza di infrastrutture e la mancanza di un regolamento specifico, fa sì che l’auto a idrogeno, non sia ancora così diffusa. Pur essendo una soluzione efficace ed ecologica.

Una curiosità: durante il suo viaggio apostolico in Giappone, Papa Francesco ha ricevuto in dono proprio una Toyota Mirai a idrogeno trasformata apposta per i suoi spostamenti.